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Il Grandangolo è un servizio del Comune di Buccinasco rivolto a persone disabili.
La sua storia inizia quasi quindici anni fa, quando il Comune, nella persona dell'assistente sociale accolse il bisogno emerso sul territorio di offrire qualcosa in più ai giovani disabili che frequentavano allora solo strutture quali "Don Gnocchi" a Milano o "La Sacra Famiglia" a Cesano Boscone (MI). Grazie anche all'energico impegno di alcuni privati volontari nel 1994 nacque il primo progetto chiamato "Volere la luna", che operò nei quattro anni seguenti insieme al C.A.G. (centro aggregazione giovanile), allo scopo di creare uno spazio di relazione e crescita per i ragazzi, con caratteristiche diverse dagli ambiti di frequenza abituale.
Verso la fine del 1998 il progetto si chiuse principalmente a causa dei cambiamenti amministrativi. Ne conseguirono grandi difficoltà e un periodo di riflessione e bilancio da parte del Comune, che portò verso la fine di quello stesso anno al ripristino del servizio "Area Disabili", con il supporto di tre operatori e alcuni volontari, che ripresero contatti con i ragazzi e ricrearono un gruppo stabile di lavoro.
La svolta definitiva per la nascita dell'attuale Area Grandangolo è da attribuire alla fine del 2000, quando si decise di partire nell'anno successivo con il nuovo nome : sintesi dello spirito di chi sceglie di avere una visione completa delle persone e del mondo che lo circonda. Da tre anni a questa parte il Progetto continua ad essere sostenuto dal Comune di Buccinasco, dall'impegno del lavoro d'equipe e dal contributo di alcuni volontari e simpatizzanti.
Finalità e obiettivi: il Grandangolo, si integra tra i servizi del territorio rivolti alle persone disabili, e vuole essere risorsa per migliorare la qualità della vita, cercando di favorire la partecipazione, di offrire alcuni momenti di tranquillità e divertimento. Sono, quindi, centrali la relazione, la conoscenza reciproca e un ambiente particolarmente accogliente e che possa facilitare nuove esperienze.
La prospettiva dell’intervento degli educatori non è rivolta alla specificità della disabilità psico/fisica dell’utente, quanto alla sua dimensione personale (nella sua totalità) cercando di stimolare un piacere e un benessere nello stare al Grandangolo, sviluppando una relazione con gli altri, e nel “fare” nuove esperienze maturando così conoscenza. L’intervento tiene in considerazione la particolare fascia oraria di apertura del servizio che si colloca in tardo pomeriggio, al termine di una lunga e faticosa giornata vissuta dagli utenti. In questa direzione vengono rispettate anche quelle esigenze di “tranquillità” che alcuni ragazzi a volte esprimono.
Le attività, di seguito presentate, sono suddivise in tre aree tematiche e vengono proposte settimanalmente in giornate diverse. Il calendario, ormai consolidato dall’esperienza di questi anni, è così suddiviso:
La programmazione delle attività varia ogni mese e comunque è elastica, in modo da assicurare un supporto capace di soddisfare le reali esigenze che i ragazzi esprimono durante l’anno.
Ogni incontro prende avvio con l’accoglienza e la merenda.
Tempi e orari: il servizio è aperto nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Le 5 ore sono così suddivise:
14.00 – 16.00 : Programmazione e preparazione attività
16.00 – 19.00 : Accoglienza utenti e attività dei laboratori
Piano delle verifiche:
12 ragazzi disabili residenti nel territorio con possibilità di incremento
Risorse:
Promozionali: eventi pubblici (feste, mostre, open-day…), volantini e manifesti.
Umane: 4 educatori, un operatore e una volontaria.
La sua storia inizia quasi quindici anni fa, quando il Comune, nella persona dell'assistente sociale accolse il bisogno emerso sul territorio di offrire qualcosa in più ai giovani disabili che frequentavano allora solo strutture quali "Don Gnocchi" a Milano o "La Sacra Famiglia" a Cesano Boscone (MI). Grazie anche all'energico impegno di alcuni privati volontari nel 1994 nacque il primo progetto chiamato "Volere la luna", che operò nei quattro anni seguenti insieme al C.A.G. (centro aggregazione giovanile), allo scopo di creare uno spazio di relazione e crescita per i ragazzi, con caratteristiche diverse dagli ambiti di frequenza abituale.
Verso la fine del 1998 il progetto si chiuse principalmente a causa dei cambiamenti amministrativi. Ne conseguirono grandi difficoltà e un periodo di riflessione e bilancio da parte del Comune, che portò verso la fine di quello stesso anno al ripristino del servizio "Area Disabili", con il supporto di tre operatori e alcuni volontari, che ripresero contatti con i ragazzi e ricrearono un gruppo stabile di lavoro.
La svolta definitiva per la nascita dell'attuale Area Grandangolo è da attribuire alla fine del 2000, quando si decise di partire nell'anno successivo con il nuovo nome : sintesi dello spirito di chi sceglie di avere una visione completa delle persone e del mondo che lo circonda. Da tre anni a questa parte il Progetto continua ad essere sostenuto dal Comune di Buccinasco, dall'impegno del lavoro d'equipe e dal contributo di alcuni volontari e simpatizzanti.
Finalità e obiettivi: il Grandangolo, si integra tra i servizi del territorio rivolti alle persone disabili, e vuole essere risorsa per migliorare la qualità della vita, cercando di favorire la partecipazione, di offrire alcuni momenti di tranquillità e divertimento. Sono, quindi, centrali la relazione, la conoscenza reciproca e un ambiente particolarmente accogliente e che possa facilitare nuove esperienze.
La prospettiva dell’intervento degli educatori non è rivolta alla specificità della disabilità psico/fisica dell’utente, quanto alla sua dimensione personale (nella sua totalità) cercando di stimolare un piacere e un benessere nello stare al Grandangolo, sviluppando una relazione con gli altri, e nel “fare” nuove esperienze maturando così conoscenza. L’intervento tiene in considerazione la particolare fascia oraria di apertura del servizio che si colloca in tardo pomeriggio, al termine di una lunga e faticosa giornata vissuta dagli utenti. In questa direzione vengono rispettate anche quelle esigenze di “tranquillità” che alcuni ragazzi a volte esprimono.
Le attività, di seguito presentate, sono suddivise in tre aree tematiche e vengono proposte settimanalmente in giornate diverse. Il calendario, ormai consolidato dall’esperienza di questi anni, è così suddiviso:
- ogni martedì laboratori cognitivi/emotivi
- ogni mercoledì laboratori creativi
- ogni venerdì laboratori motorio/espressivi.
La programmazione delle attività varia ogni mese e comunque è elastica, in modo da assicurare un supporto capace di soddisfare le reali esigenze che i ragazzi esprimono durante l’anno.
Ogni incontro prende avvio con l’accoglienza e la merenda.
Tempi e orari: il servizio è aperto nei giorni di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 14.00 alle ore 19.00.
Le 5 ore sono così suddivise:
14.00 – 16.00 : Programmazione e preparazione attività
16.00 – 19.00 : Accoglienza utenti e attività dei laboratori
Piano delle verifiche:
- équipe settimanale interna
- incontri con Assistenti Sociali referenti dei casi
12 ragazzi disabili residenti nel territorio con possibilità di incremento
Risorse:
Promozionali: eventi pubblici (feste, mostre, open-day…), volantini e manifesti.
Umane: 4 educatori, un operatore e una volontaria.